Concerto di Maggio a Carsoli

Musiche per organo, tromba e soprano dal barocco ad oggi

Venerdì 24 maggio presso la Chiesa di S.Vittoria alle ore 18:30 concerto per organo, tromba e voce nell’ambito del progetto Officina delle Arti, nato dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Bubusettete, l’associazione il Mondo in una Stanza APS ASD e l’associazione culturale Stazione Musica, e con il patrocinio del Comune di Carsoli

La combinazione tromba e organo, che al primo approccio può apparire inusuale e curiosamente originale, vista più da vicino diviene logica: si tratta di due strumenti ad aria, e sono i meglio predestinati a mescolare i loro timbri. Con le sue possibilità quasi inesauribili nei registri e nelle loro combinazioni, l’organo offre una tavolozza di colori particolarmente estesa, una varietà di espressioni che ne fa il partner ideale della tromba. La tromba, nel periodo barocco, era considerata lo strumento più vicino alla voce umana, essendo quest’ultima lo “strumento” più vicino a Dio, in quanto creata da egli stesso. Lontana dalla costruzione moderna, la tromba barocca era uno strumento di estrema difficoltà e i solisti dell’epoca ammaliavano le corti di tutta Europa. Celebri le sfide di virtuosismo tra i trombettisti e i castrati famosi (il caso più eclatante del leggendario Farinelli che sfidò il trombettista sul brano “Si suoni la tromba”, in programma stasera). Tutti i compositori dell’epoca, fra i quali Bach, Telemann e Handel, scrissero pagine di rara bellezza per questo strumento
Il programma del concerto è in gran parte basato su opere del periodo Barocco, ma comprende anche brani del Novecento.

Gli interpreti

Claudio Di Massimantonio, nato a Teramo ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “B.Marcello” di Venezia sotto la guida di Sergio de Pieri per l’Organo e Pellegrino Ernetti O.S.B. per la Prepolifonia. Successivamente ha seguito corsi di perfezionamento con i più prestigiosi maestri del panorama internazionale in Italia ed in Europa.
Tiene Corsi di Organo e Seminari sulla monodia liturgica. Collabora in veste di direttore artistico con varie associazioni musicali italiane ed è socio fondatore e Direttore Artistico dell’Interamnia Festival di Teramo e del Festival Internazionale Organistico d’Abruzzo. Si occupa inoltre della metodologia di restauro di organi storici e della progettazione di nuovi.

Attivo come solista in duo e in formazione da camera, viene regolarmente invitato a tenere concerti in Italia e all’estero. Ha partecipato, ottenendo lusinghieri apprezzamenti dalla critica specializzata a Festivals e Rassegne internazionali in Europa, Stati Uniti e America centrale.

È Vicedirettore e titolare della Cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “A.Casella” di l’Aquila.

Valerio Marcangeli, si laurea al Conservatorio di l’Aquila con lode eseguendo il secondo concerto brandeburghese di Bach, ritenuta la composizione più impegnativa per tromba. Ha eseguito lo stesso pezzo per la commemorazione, ad un anno dalla scomparsa, di Sandro Verzari, a Ronciglione nel 2008. Ha studiato e seguito masterclass con i più importanti trombettisti e didatti italiani e mondiali come M.Sommerhalder, A.Lucchi, F.Fabrizi, D.Simoncini, G.Parodi, A.Tofanelli, ecc.

Nel 2008 è finalista al concorso internazionale di tromba “S.Verzari”.
Ha collaborato con varie orchestre italiane fra le quali Orchestra Roma Sinfonietta, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Arts Academy Orchestra Sinfonica di Roma, ecc. È stato diretto da direttori come R. Muti, E. Morricone, N. Piovani. Ha registrato numerose colonne sonore per il cinema italiano e straniero (N.Moretti, W. Allen, ecc). Dal 2017 è trombettista presso l’Orchestra Notturna Clandestina (ONC), con la quale ha inciso un disco per Decca Records. Il Rave di Musica Classica del 2018, tenuto dall’ONC, è stato trasmesso da Radio3.

Nel 2019, in occasione del 2° Rave di Musica Classica, si è esibito anche come solista, accompagnato dall’ONC, in diretta tv, sempre con la collaborazione di Radio3.

Yuri Takenaka , soprano e pianista, dopo aver conseguito la laurea in canto e pianoforte presso l’Università di Belle Arti e Musica di Aichi (Giappone), prosegue i suoi studi a Roma presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” dove ottiene i diplomi di pianoforte, di canto lirico e di musica da camera in qualità di pianista. In questo periodo un’intensa attività musicale la porta ad esibirsi in numerosi concerti per pianoforte solo ed in concerti per pianoforte e orchestra.

Yuri Takenaka

Ha partecipato al corso “Progetto Opera Studio” presso il Teatro dell’Opera di Roma ed ha seguito i corsi di alto perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma. E’ risultata vincitrice di numerosi concorsi internazionali di canto lirico. Ha debuttato nel ruolo di Mimì presso il Teatro Nazionale di Roma interpretando poi, nel corso della carriera, i principali ruoli del repertorio operistico.

Molto intensa anche l’attività concertistica svolta sia in Italia, che in Giappone, Inghilterra e Spagna.

Io sono ciò che voglio

“Io sono ciò che voglio” – Esprimere assertivamente i propri bisogni e desideri.

Sabato 17 febbraio alle ore 15:00 al Centro il Mondo in una Stanza 2 quarto incontro del ciclo di laboratori esperienziali Amati sei la persona con cui passerai tutta la vita! dedicati al tema dell’AUTOSTIMA.

I laboratori sono ideati e proposti dalla dott.ssa Mariachiara Mazzei nell’ambito della collaborazione con l’Associazione il Mondo in una Stanza su tematiche relative al benessere psicofisico.

Sabato Positivi

Dai Venerdì ai Sabato Positivi

Chi perde denaro, perde molto; chi perde un amico, perde molto di più; chi perde la fiducia in se stesso, perde tutto. (Eleanor Anne Roosevelt)

Dopo il gradimento registrato dai 3 cicli di Venerdì Positivi tenutisi tra il 2015 e il 2017, a novembre inizia una nuova serie di incontri proposti dalla dott.ssa Mariachiara Mazzei in collaborazione con l’Associazione il Mondo in una Stanza su tematiche relative al benessere psicofisico. Cambiano il giorno, che in questa edizione sarà il sabato, e in parte la tipologia dei seminari, realizzati prevalentemente in forma di laboratori esperienziali.

Titolo del ciclo è Amati sei la persona con cui passerai tutta la vita! Tema comune è l’AUTOSTIMA.
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Venerdì Positivi, l’elaborazione del lutto

Venerdì Positivi terzo ciclo, seminario del 12 maggio 2017, ore 18:00

Attaccamenti e separazioni nella vita: come elaborare un lutto


Il seminario de i “Venerdì Positivi” del 12 maggio toccherà l’ostica e delicata tematica del lutto e della perdita partendo dal concetto dell’attaccamento. I temi affrontati saranno diversi, dalle varie tipologie di perdite a cui gli esseri umani vanno incontro nella vita, alle fasi emotive di elaborazione del lutto fino all’accettazione della separazione. Continua a leggere

Presentazione corso di taglio e cucito

A novembre inizia al Centro il Mondo in una Stanza un laboratorio di TAGLIO E CUCITO. Mercoledì 26 ottobre alle ore 18:00 incontro per presentare il corso e costituire il gruppo dei/delle partecipanti. Tutti gli interessati sono invitati ad intervenire. In caso di impossibilità ad essere presenti, contattateci per i dettagli.
Il corso è condotto dalla nostra socia Arlette Silva.

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Venerdì Positivi-3, lo stress

Terzo incontro del ciclo di seminari Venerdì Positivi stagione 2016-17 – 4 novembre 2016 ore 18:00

CHE STRESS, CHE RABBIA…

cosa mi dico per fronteggiare le avversità della vita?

”Tutti abbiamo dentro un’insospettata riserva di forza che emerge quando la vita ci mette alla prova”     Isabelle Allende

Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di ritrovare e potenziare la nostra “resilienza” per fronteggiare le avversità della vita. Questi giorni sono stati particolarmente duri per tutti quanti noi e in particolare per le popolazioni colpite dal sisma, a cui va il nostro pensiero e il nostro augurio più grande di ogni bene possibile!
Il terzo seminario del ciclo “Venerdì positivi” sarà un’occasione per confrontarci sulle nostre modalità di fronteggiare e rispondere allo stress

INGRESSO GRATUITO, presso il Centro “il Mondo in una Stanza 2” in via degli Alpini, 145, Carsoli

Fin dalle epoche più remote, gli esseri umani si sono distinti per la capacità di sopravvivere a disastri naturali, guerre, e a ogni sorta di carestia o malattia. Ciò è stato possibile perchè l’uomo è “programmato” per resistere alle sventure, superarle, e convivere quotidianamente con lo stress, al punto che si potrebbe dire che l’abilità di combattere e rialzarsi  più forti di prima (piuttosto che la fragilità) è la regola nel mondo umano. La necessità di combattere ha la sua ragion d’essere nell’inevitabilità delle sconfitte, delle delusioni e dei conflitti quotidiani, fino a quegli sconvolgimenti esistenziali, come una violenza, un disastro naturale o la perdita di una persona cara, che, spezzando un equilibrio preesistente, pongono colui che li ha subiti di fronte a una serie di interrogativi: Perché proprio a me? Che senso ha quanto mi è accaduto? Domande da cui non è possibile sfuggire: solo cercando una risposta chiarificatrice, un senso, seppur a volte mai definitivamente compiuto, è possibile infatti ridefinire la propria sofferenza, che, al di là del dolore gratuito, può essere vista come un valore aggiunto, e fonte di maggiore sensibilità verso le bellezze dell’esistenza, nonché per le sofferenze altrui. Se è vero che certe ferite non si rimargineranno mai completamente, qualunque trauma, se non vissuto passivamente come punizione o negazione della felicità, può rappresentare, nel suo accadere repentino e imprevedibile, un’occasione di realizzazione superiore, al pari della condizione del cigno che si è sviluppato a partire dal brutto anatroccolo della nota favola di Andersen (Cyrulnik, 2002). Le difficoltà quindi come opportunità, come sfida, che mobilita le proprie risorse, sia interne che esterne, una sfida dalla quale non ci si può esimere, in nome del raggiungimento di un equilibrio più funzionale. Affrontare le inevitabili calamità della vita mette in moto un’abilità nota come resilienza, termine ripreso dall’ambito ingegneristico per indicare la capacità di un materiale di resistere a un urto improvviso senza spezzarsi (De Filippo, 2007). La sua azione può essere paragonata a quella del nostro sistema immunitario chiamato a proteggerci dalle aggressioni esterne.

Definizione di Resilienza

La resilienza è in altri termini la capacità di autoripararsi dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che fanno pensare a un esito negativo.  Essere resilienti non significa infatti solo saper opporsi alle pressioni dell’ambiente, ma implica una dinamica positiva, una capacità di andare avanti, nonostante le crisi, e permette la costruzione, anzi la ricostruzione, di un percorso di vita. Si tratta di un dono inestimabile, che permette di superare le difficoltà, ma che non rende invincibili, e non è neppure presente sempre e comunque: possono infatti verificarsi momenti in cui le situazioni sono troppo pesanti da sopportare, generando un’instabilità più o meno duratura e pervasiva. Non esistono i Superman, e non si è dei supereroi per il solo fatto di essere stati resilienti in passato, anche se è indubbio che la forza delle battaglie superate predispone l’individuo a lottare con maggior consapevolezza (dei rischi assunti e della probabilità di riuscita). Gli individui resilienti hanno, insomma, trovato in se stessi, nelle relazioni umane, e nei contesti di vita, quegli elementi di forza per superare le avversità, definiti fattori di protezione contrapposti ai fattori di rischio, che invece diminuiscono la capacità di sopportare il dolore.

Fattori di rischio per la Resilienza

Tra i fattori di rischio che espongono a una maggiore vulnerabilità agli eventi stressanti, diminuendo la resilienza, secondo Werner e Smith (1982) troviamo i fattori emozionali (abuso, bassa autostima, scarso controllo emozionale), interpersonali (rifiuto dei pari, isolamento, chiusura), familiari (bassa classe sociale, conflitti, scarso legame con i genitori, disturbi nella comunicazione), di sviluppo (ritardo mentale, disabilità nella lettura, deficit attentivi, incompetenza sociale).

Fattori protettivi per la Resilienza

Tra i fattori protettivi, invece, gli autori ne individuano di individuali e familiari. Tra i primi, l’essere primogenito, un buon temperamento, la sensibilità, l’autonomia, unita alla competenza sociale e comunicativa, l’autocontrollo, e la consapevolezza e fiducia che le proprie conquiste dipendono dai propri sforzi (locus of control interno). A questi si aggiunge una risorsa di estrema importanza: il comportamenti seduttivo, che consente di essere benvoluti e di riconoscere e accettare gli aiuti che vengono offerti dall’esterno.I fattori protettivi familiari comprendono l’elevata attenzione riservata al bambino nel primo anno di vita, la qualità delle relazioni tra genitori, il sostegno alla madre nell’accudimento del piccolo, la coerenza nelle regole, il supporto di parenti e vicini di casa, o comunque di figure di riferimento affettivo.Esplorando i fattori protettivi, è possibile individuare cinque componenti che contribuiscono a sviluppare la resilienza (Cantoni, 2014).

Componenti essenziali che sviluppano la Resilienza

  1. L’Ottimismo. La disposizione a cogliere il lato buono delle cose, è un’importantissima caratteristica umana che promuove il benessere individuale e preserva dal disagio e dalla sofferenza fisica e psicologica. Chi è ottimista tende a sminuire le difficoltà della vita e a mantenere più lucidità per trovare soluzioni ai problemi (Seligman, 1996).
  2. L’autostima si accoppia all’ottimismo. Avere una bassa considerazione di sé ed essere molto autocritici, infatti, conduce a una minore tolleranza delle critiche altrui, cui si associa una quota maggiore di dolore e amarezza, aumentando la possibilità di sviluppare sintomi depressivi.
  3. La Robustezza psicologica (Hardiness). Essa è a sua volta scomponibile in tre sotto-componenti, il controllo (la convinzione di essere in grado di controllare l’ambiente circostante, mobilitando quelle risorse utili per affrontare le situazioni), l’impegno (con la chiara definizione di obiettivi significativi che facilita una visione positiva di ciò che si affronta) e la sfida, che include la visione dei cambiamenti come incentivi e opportunità di crescita piuttosto che come minaccia alle proprie sicurezze.
  4. Le emozioni positive, ovvero il focalizzarsi su quello che si possiede invece che su ciò che ci manca.
  5. Il supporto sociale, definito come l’informazione, proveniente da altri, di essere oggetto di amore e di cure, di essere stimati e apprezzati. E’ importante sottolineare come la presenza di persone disponibili all’ascolto sia efficace poichè mobilita il racconto delle proprie sventure. Raccontare è liberarsi dal peso della sofferenza, e l’accoglienza gentile e senza rifiuti o condanne da parte degli altri segnerà il passaggio da un racconto tutto interiore, penoso e solitario (che può sfociare in forme di comunicazione delirante) alla condivisione partecipata dell’accaduto.

In definitiva, ciò che determina la qualità della resilienza è la qualità delle risorse personali e dei legami che si sono potuti creare prima e dopo l’evento traumatico. Parlare in termini di resilienza vuol dire modificare lo sguardo con cui si leggono i fenomeni e superare un processo di analisi lineare, di causa ed effetto, per cui non è più corretto ragionare dicendo per esempio: “E’ stato gravemente ferito, quindi è spacciato per tutta la vita!”

 

Pensa agli altri di Mahmoud Darwish

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire. Continua a leggere

Venerdì Positivi 2016 – 1, la bellezza femminile

Seminari Venerdì Positivi seconda edizione

specchio-delle-mie-brame

Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Viaggio nel mito della bellezza estetica femminile tra passato e presente

…“Che cos’é la bellezza? Una convenzione, una moneta che ha corso solo in un dato tempo e in un dato luogo”… (Henrik Ibsen).

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Corso di Yoga YOGAxME

Si avviano ad ottobre a Carsoli i corsi di Yoga YOGAxME proposti dall’Associazione Ricomincio da me in collaborazione con la Palestra Athlon e l’Associazione il Mondo in una Stanza.

Locandina YOGAxME

Locandina YOGAxME

Per venire incontro alle diverse esigenze, gli incontri si terranno:

  • il Venerdì dalle ore 18:30 alle ore 20:00 nel Centro il Mondo in una Stanza 2
  • il Sabato dalle ore 9:00 alle ore 10:30 nella Palestra Athlon

I corsi avranno inizio Venerdì 7 e Sabato 8
Sarà possibile avviare i corsi solo in presenza di gruppi di almeno 12 partecipanti. Contattateci per consentirci di programmare la data di inizio

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Presentazione Bimbi Bau

Variazione data presentazione, mercoledì 5 ottobre invece di lunedì 3 ottobre

Incontro di presentazione lunedì 3 ottobre 2016 alle ore 17:30.

L’Associazione il Mondo in una Stanza e l’Associazione Sportiva BauBla ASD organizzano presso il Centro il Mondo in una Stanza 2 Bimbi Bau, attività ludico-educative con i cani per bambini dai 6 anni in su. L’ingresso alla presentazione del 3 ottobre è libero

Gli incontri sono condotti da Ersilia D’Alessandro, insegnante di lettere, educatrice cinofila e operatrice di Attività Assistite con gli Animali.

Per informazioni ed iscrizioni contattare Ersilia (329 4727479) o il Centro il Mondo in una Stanza 2 (0863 909065 – 331 6041175)

Bimbi-Bau

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