Il gigante egoista

Sabato 6 maggio rappresentazione del GIGANTE EGOISTA (Oscar Wilde) al Centro il Mondo in una Stanza 2

3 spettacoli adatti ad adulti e piccini alle ore 16:00, 17:00 e 18:00 – INGRESSO LIBERO

Un gigante vieta ai bambini di giocare nel giardino di sua proprietà, ma si accorge che senza di loro tutto gli appare triste e gli uccellini non volevano cantare e “la neve ricoprì l’erba con il suo grande manto bianco e il ghiaccio dipinse d’argento tutti gli alberl”. Permise di nuovo l’ingresso ai bambini, ma….


Ad ogni rappresentazione possono partecipare al massimo 25 spettatori, per cui è necessaria la prenotazione, e si raccomanda la puntualità (non sarà possibile accedere alla sala a spettacolo iniziato). Per informazioni e prenotazioni contattate l’Associazione il Mondo in una Stanza, Giancarlo (331 6041175) o Tiziana (338 6187931), Via degli Alpini 145 a Carsoli.

Dalla presentazione della compagnia teatrale:

Un racconto di luce e di speranza, in cui Oscar Wilde ha voluto, attraverso la leggerezza di una fiaba, evidenziare la necessità di credere in un messaggio di speranza cui aderire attraverso gesti d’amore, per aiutare il nostro mondo ad essere migliore.

Uno spettacolo di narrazione e suggestioni sensoriaii con canzoni, suoni, odori, sapori… per un gruppo di spettatori bendati,

che tenta di focalizzare lo sguardo non più solo sull’apparenza figurativa deIl’attore, ma soprattutto sui ritmi, gli andamenti, le scivolate, “gli arricciamenti” delle partiture fisiche e sonore della nostra proposta di spettacolo, per cercare le sollecitazioni ad un ascolto sempre più attento delle risonanze e delle modificazioni che racconto, sensi, movimento, forma e materia producono nello spettatore permettendogli di camminare sul confine tra il concreto e l’illusorio.

Uno spettacolo con cui tentiamo di indagare il senso profondo di questa dimensione conosciuta, temuta, interrogata, rimossa che é l’ascoltare le storie al buio. Proprio quel “buio” che può rappresentare il terrore, il nulla, ciò che si oppone violentemente alla chiarezza della parola, alla trasparenza di ciò che si vede, alla luce che esplora la conoscenza, ogni conoscenza.

E invece è qualcosa di oscuro e di nascosto the deve essere portato in superficie, perché questo è il cammino della conoscenza, in cui capita di sognare quando la vita ad occhi aperti si mette da parte.

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